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PinkRael

8/21/2008

Storia di Pink

Pink è il leader di un gruppo rock di successo, ma il successo ha portato anche cose negative, come la droga e l'abuso di alcool. Solo in una camera di albergo prima di un nuovo concerto, i continui eccessi a cui si è sottoposto si manifestano con incubi, visioni e ricordi del suo passato.

E Pink ricorda suo padre, morto in guerra quando lui era ancora piccolo, la madre che lo soffocava di attenzioni, il tremendo maestro che lo derideva, e il rapporto difficile con la moglie, che lo ha infine abbandonato. Per sfuggire a queste immagini, Pink si rinchiude sempre più in sè stesso, fino a costruire attorno a sè un muro fatto di follia e incomunicabilità.

Ma il passato reclama il suo tributo, e così Pink, ormai ridotto a una larva di uomo, deve affrontare "Il processo", in cui tutti i personaggi importanti della sua vita, trasfigurati in grotteschi mostri, lo vogliono catturare per dargli una lezione. Ma l'unica lezione che questa larva merita, sentenzia suo onore il Verme, è quella di essere rispedito in mezzo ai suoi simili,e perciò va abbattuto il muro che Pink si era costruito. Ma in fondo, questa non è per Pink una vera punizione, perchè "da soli oppure a coppie, quelli che veramente ti amano vivono al di là del muro.."

La storia di Rael (Parte1)

Non copritemi gli occhi [una possibile spiegazione di questa frase è che quando apriamo la copertina dell’LP di “The Lamb Lies Down On

Broadway” per leggere le storia la teniamo in modo che le nostre dita sono negli occhi di un personaggio sulla copertina]. Mentre

scrivo voglio guardare le farfalle in scatole di vetro appese ai muri. Le persone dei miei ricordi sono appese ad eventi non molto

chiari, ma ne tiro fuori una osservandola mentre si disintegra, si decompone per dar corso ad un'altra sorte di vita. La persona in

questione è di materiale completamente decomponibile, che ritorna allo stato naturale e si chiama "Rael". Rael mi odia, io voglio bene

a Rael, si, anche gli struzzi hanno sentimenti [per quanto riguarda gli struzzi, abbiamo un riferimento nella Bibbia nelle

Lamentazioni 4:3: “Pure gli sciacalli porgono la mammella ed allattano i loro piccoli; la figlia del mio popolo s’è fatta crudele come

gli struzzi nel deserto!”]. Ma la nostra relazione è qualcosa con la quale entrambi stiamo imparando a vivere. A Rael piace

divertirsi. A me piace una buona rima, ma non riuscirete più a vedermi direttamente - lui odia la mia presenza. Così se la storia non

funziona, sarò pronto a fare la terza persona, capite? (Le rime sono lì apposta, sciocchi.) La lancetta della strumentazione salta sul

rosso. New York salta giù dal letto.

 

Gli stanchi spettatori vengono pregati di lasciare il caldo di quei teatri che proiettano film per tutta la notte. Hanno dormito

durante la proiezione di quei film che altra gente sogna di poter far parte.

Queste comparse volontarie disturbano l'assonnato Broadway. CAMMINA sulla destra NON CAMMINARE sulla sinistra: sul Broadway le

direzioni non si vedono molto bene. Solo auto-fantasma mantengono l'andatura per la prima corsa mattutina del tassista.

Basta con queste divagazioni - il nostro eroe sta salendo le scale della metropolitana per entrare alla luce del giorno. Sotto la sua

giacchetta di pelle stringe una confezione di confezione spray con la quale ha lasciato il messaggio R-A-E-L a grandi lettere sui muri

che portano di sotto. Forse non significherà molto per voi, ma per Rael ciò fa parte della normale procedura che va sotto la

definizione di "farsi un nome per se stesso". Quando non sei nemmeno di pura razza Portoricana la vita può essere molto dura.

Con casuali occhiate a destra e sinistra lungo la strada bagnata controlla il movimento del vapore che esce da sotto i marciapiedi

alla ricerca di un potenziale pretesto per una scazzottata. Non vedendone alcuno, procede a lunghi passi passa la drogheria mentre la

serranda viene alzata rivelando il sorriso della ragazza della reclam del dentifricio, passa le prostitute e le ragazze che rincasano

dai night clubs e passa il poliziotto Frank Leonowich (48 anni sposato due bambini) che è fermo all'entrata del negozio di parrucche.

Il poliziotto Leonowich guarda Rael nello stesso modo che altri poliziotti usualmente lo guardano e Rael riesce appena a nascondere

che sta nascondendo qualcosa. Nel frattempo tra il vapore che esce sul marciapiede vede un agnello sdraiato. Questo agnello non ha

proprio nulla a che fare con Rael, o con nessun altro agnello - è solamente sdraiato sul Broadway.

Il cielo è coperto e mentre Rael si volta indietro una nuvola buia sta scendendo come un pallone su Time Square. Si posa per terra e

lentamente assume la forma di una piatta superficie, un gigantesco schermo che solidificandosi si estende per tutta la lunghezza della

47a Strada e si innalza fino al cielo scuro. Lo schermo lentamente avanza assorbendo tutto nel suo cammino e ciò che rimane dietro a

sé è un'immagine tremolante che si screpola come se fosse terra cotta. I newyorchesi non sospettano nulla e procedono senza rendersi

conto di cosa stia succedendo.

Rael si mette a correre verso Columbus Circle. Tutte le volte che si gira a guardare, il muro avanza di un altro isolato. Proprio

mentre pensa di mantenere una buona distanza tra se e lo schermo, il vento inizia a soffiargli contro forte e freddo facendo diminuire

la sua velocità. Il Vento aumenta d'intensità, asciuga le strade bagnate e raccoglie la polvere della superficie gettandola sul viso

di Rael.

Sporcizia e polvere viene gettata nell'aria ed inizia a posarsi sugli abiti e sulla pelle di Rael facendo un solido strato di tessuto

che gradualmente lo porta ad uno stato di terrificante immobilità. Una papera seduta, mira aperta per il muro.

Il momento di collisione irrompe nel silenzio con un fracasso di suoni. L'ultimo secondo è prolungato in un mondo di echi come se il

cemento e la malta di Broadway stesse per rivelare tutto il suo passato nell'ultimo attimo di vita. La grande parata del passato. Il

venditore di giornali aggressivo filtro della "media", diventa debole come un piagnucolio mentre pubblico ed eventi vengono racchiusi

in un tutt'uno. Bing Crosby cinguetta: "Non c'è bisogno di conoscere il dolore per cantare il blues, non dovete gridare - con il

vostro colletto di dollari, vostra sicurezza, non sentite nulla." Martin Luther King grida: "Cantiamo!" e fa squillare la grande

campana della libertà ["Liberty bell": simbolo dell'America]. Leary debole dagli anni trascorsi in prigione, va in cielo e parla

dell'inferno. J.F. Kennedy da l'OK per spararci sorseggiando aranciata Julius e limonata Brutus [l'aranciata Julius è un drink

americano. La limonata Brutus è inventata per dare la congettura Julius e Brutus, Cesare e Bruto. L'assassinio di Kennedy, come quello

di Cesare, è visto dall'autore come una cosa "in famiglia". Il sorseggio di Kennedy indica una sete di vendetta]. Un cowboy a dorso

nudo supera due volte il campione del triplo [maggiore possibilità di vittoria nei rodei americani]. Chi ha bisogno della Cassa Mutua

e dell'abbonamento tranviario quando Fred Astaire e Ginger Rogers stanno danzando nell'aria? Dai vecchi "musical" di Broadway la banda

ritorna all'inno nazionale facendo piangere il "moonshiner" [produttore illegale di gin e whisky ai tenpi del proibizionismo] che è

stato costretto a buttar via l'alcool dalla sua distilleria. Il proprietario del monte di pegni mette in ordine il suo botteghino e

stringe in mano il suo dollaro fortunato.

Rael riacquista conoscenza in un ambiente umido debolmente illuminato. È avvolto comodamente in una specie di bozzolo. L'unico suono

che ode è quello di un gocciolio che sembra essere la sorgente di una tenue luce. Gli sembra di essere in una specie di grotta - una

strana tomba, o una catacomba, o in un guscio d'uovo in attesa di essere liberato dall'ossatura del ventre.

Rassegnato all'incognito si lascia andare in un sonno profondo.

Si sveglia in un sudore freddo e con un forte stimolo di vomito. Non c'è più segno del bozzolo ed ora può vedere più chiaramente nella

caverna attorno a lui. C'è molto più gocciolio di prima e stalattiti e stalagmiti si vanno formando e decomponendo tutto attorno a lui

ad incredibile velocità.

Shock e paura lo assalgono, ma si assicura che con un po’ di "self-control" tutto andrà bene. Questo pensiero viene però abbandonato

quando le stalattiti e le stalagmiti si chiudono in una posizione fissa formando una gabbia le sbarre della quale stanno avanzando

verso di lui.

Ad un certo momento c'è un bagliore e riesce a vedere una grande quantità di gabbie tutte strette insieme, a strati, da delle reti di

corda.

Mentre le sbarre di roccia comprimono il suo corpo, Rael vede suo fratello John di fuori che guarda verso di lui.

Il viso di John è sordo alle grida disperate di aiuto; il suo sguardo è assente e una lacrima di sangue forma un rigagnolo sul suo

viso. Poi se ne va lasciando Rael ad affrontare i dolori che già gli iniziano a martoriare il corpo.

Tuttavia, proprio mentre John sparisce alla sua vista la gabbia si dissolve e Rael viene fatto girare come una trottola.

Quando tutto questo moto di rivoluzione è terminato, Rael si trova a sedere su un pavimento estremamente lucidato mentre il suo

capogiro diminuisce. Rael è in una vuota ed immensa aula e una specie di matrona è seduta dietro il banco del ricevimento.

Senza alcuna domanda la matrona inizia subito a parlare: "Questa è la grande parata dell'Impacchettamento Senza Vita, questi che

vedrete fra poco sono qui per il servizio di manutenzione, eccettuato per alcuni, una piccola quantità di nuovi prodotti, su nella

seconda galleria. È tutta la scorta richiesta per coprire l'esistente varietà dei prodotti dell'impresa. Lotti differenti vengono

distribuiti ai vari operatori di zona e le opportunità per il grosso investitore sono immense. Essi vanno da quelli curati

costosamente (i ricchi) a quelli malnutriti (i poveri). Troviamo che qui tutti assumono l'immagine di quello che veramente sono. Ad

eccezione del prodotto di sotto mercato, ognuno è fornito con una garanzia per una buona nascita ed una adolescenza senza pensieri.

C'è ad ogni modo solo una piccola quantità di variabile potenziale di scelta - diciamo qualcosa di medio. Il cielo ha predeterminato i

limiti di azione di ogni gruppo di Impacchettamento, ma individualmente ci si può muovere in varie direzioni, basti che se uno va a

destra l'altro deve andare a sinistra - l'uno deve essere equilibrato dall'altro."

Mentre vaga tra le linee di impachettamento, Rael nota dei visi familiari, Alla fine si trova di fronte ad alcuni componenti della sua

vecchia banda e inizia a preoccuparsi per la propria sicurezza. Correndo via dalla fabbrica si imbatte nel fratello John che ha un

numero 9 stampato sulla fronte.

Nessuno sembra corrergli appresso e con i visi familiari ancora freschi nella mente Rael inizia a ricostruire i ricordi della sua

vita, su in terra: troppo tempo senza far niente era una cosa di cui non aveva proprio bisogno, così si aiutava con un po' di "speed"

[speed si traduce con velocità ma è anche una definizione dialettale per indicare qualsiasi tipo di droga che intensifica il lavoro

mentale]. Era meglio morto che con una mente lenta. La sua mamma e il suo papà l'avevano preso in giro mettendolo al mondo, così se

n'era andato molto presto per unirsi alla Banda.

Nessuno sembra corrergli appresso e con i visi familiari ancora freschi nella mente Rael inizia a ricostruire i ricordi della sua

vita, su in terra: troppo tempo senza far niente era una cosa di cui non aveva proprio bisogno, così si aiutava con un po' di "speed"

[speed si traduce con velocità ma è anche una definizione dialettale per indicare qualsiasi tipo di droga che intensifica il lavoro

mentale]. Era meglio morto che con una mente lenta. La sua mamma e il suo papà l'avevano preso in giro mettendolo al mondo, così se

n'era andato molto presto per unirsi alla Banda.

Ora, tornando a casa dopo una rapina, stava stringendo un porcospino addormentato. Quella notte visualizzò la rimozione del suo cuore

peloso e, con l'accompagnamento di una musica molto romantica, l'osservò mentre veniva rasato da un anonimo rasoio d'acciaio.

Il palpitante organo color rosso ciliegia ritornava così nel suo giusto posto per iniziare subito a battere forte mentre guidava il

nostro eroe a contare le "battute" durante la sua prima esperienza romantica.

Dai suoi confusi ricordi Rael ritorna nel varco nel quale prima si era trovato prigioniero. Questa volta vede un lungo corridoio

tappezzato.

I muri sono pitturati in rosso ocra e sono coperti da strane insegne, alcune sembrano dei centri di mira, altri uccelli e altri

battelli. Giù in fondo al corridoio riesce a vedere della gente che cammina a ginocchioni nel fango. Con sospiri e mormorii incerti si

affaticano cercando di raggiungere lentamente una porta di legno alla fine del corridoio. Avendo finora visto soltanto i corpi

inanimati della Grande Parata dell'Impacchettamento Senza Vita, Rael corre loro incontro per parlare.

Dai suoi confusi ricordi Rael ritorna nel varco nel quale prima si era trovato prigioniero. Questa volta vede un lungo corridoio

tappezzato.

"Cosa sta succedendo" grida ad un frate borbottante il quale nasconde uno sbadiglio e risponde "C'è ancora molto tempo prima

dell'alba". Un tizio che assomiglia ad una sfinge lo chiama dicendo "Non chiedergli nulla, il frate è ubriaco. Ognuno di noi sta

cercando di raggiungere la cima delle scale, lì ci aspetta una via d'uscita". Senza chiedersi perché solo lui possa muoversi

liberamente e non a carponi come gli altri, il nostro eroe va coraggiosamente verso la porta. Dietro ad un tavolo coperto di cibo c'è

una scala a chiocciola che va oltre il soffitto.

In cima alla scala si trova una grossa aula. È come se fosse un'emisfera con tante porte tutte attorno alla sua circonferenza. C'è una

grossa folla tutta raccolta in vari gruppi. Dai vociferio Rael viene a sapere che ci sono 32 porte, ma solo una che conduce fuori da

questa specie di labirinto. Le voci si fanno sempre più forti finchè Rael grida "State zitti!" C'è un momentaneo silenzio e Rael

diventa il centro focale dell'attenzione e dei bisbigli della gente che lo guarda come una nuova recluta. Rael si è già trovato in

situazioni del genere e sa di dover agire velocemente. Vede un angolo tranquillo e vi ci si va a mettere.

Vicino c'è una signora dì mezza età dalla pelle molto pallida che sta parlando da sola. Scopre che è cieca e sta cercando una guida.

"Cosa te ne fai di una guida se non sai dove andare" chiede Rael. "So dove andare" lei risponde, "Se mi guidi attraverso il fracasso

te lo mostro. Sono una creatura delle grotte e seguo la direzione della brezza." L'accompagna attraverso la stanza e lasciano la folla

che commenta la loro partenza come un altro invano tentativo.

Appena varcata una porta la donna conduce Rael giù per un tunnel. Le luci dell'aula presto spariscono e sebbene la donna carmmini con

sicurezza Rael inciampa spesso nel buio. Dopo un lungo cammino arrivano in un posto che Rael giudica come una larga grotta circolare

mentre la donna gli chiede di sedersi su un freddo trono di pietra. "Rael, siediti qui. Verranno a prenderti presto. Non aver timore".

E senza dare nessuna ulteriore spiegazione se ne va.

Un tunnel sulla sua sinistra si accende di una luce lontana e Rael inizia a tremare. Mentre la luce aumenta d'intensità, sente uno

strano suono concentrico. La luce diventa così intensa da far male. I muri riflettono una bianca lucentezza che lo acceca.

La storia di Rael (Parte 2)

Rael è preso dal panico, cerca, affannosamente un sasso e lo tira verso il punto più risplendente. Un suono di vetro rotto rieccheggia

nella grotta. Appena riacquista normale visione, vede due globi dorati, circa trenta centimetri in diametro, che, librandosi nell'aria

si allontanano giù nel tunnel. Quando scompaiono, un violento schianto proviene dal soffitto che gli crolla addosso. Il nostro eroe è

nuovamente in trappola. "Questa è la fine" pensa non riuscendo a muoversi tra i pezzi di roccia che lo circondano.

Non è certo un grande spettacolo per un creolo sotterraneo pronto a varcare i cancelli di Saul. "Avrei preferito morire frantumato in

mille pezzi in un'astronave nello spazio o riempito di elio e sospeso in un mausoleo. Questo non è certo il modo di pagare i miei

ultimi debiti alla società. Ad ogni modo son sicuro di non cadere nelle mani dell'imbalsamatore pervertito che cerca di accomodarti

come lui vuole, riempendoti le guancie di cotone"

Esausto da tutte queste congetture, il nostro eroe ha la possibilità d'incontrare il suo eroe: Morte. La Morte sta indossando un

leggero travestimento, l'ha fatto da sé. Lo chiama "Anestesista Supernaturale". Alla Morte piace incontrare gente nuova e viaggiare.

La morte si avvicina a Rael con la sua speciale bombola aerosol che carica sulle spalle; getta uno sbuffo di spray e soddisfatta se ne

va sparendo nel muro.

Rael si tocca il viso e ha la conferma di essere ancora vivo. L'incontro con la morte è stato solo un'illusione, ma nota un pesante

odore nell'aria. Si trascina dove l'odore è più forte, muove alcune roccie e vede una fessura dalla quale sembra che l'odore provenga.

Riesce a crearsi un passaggio e, quando è dall'altra parte, l'odore è ancora più intenso. Con rivitalizzata energia Rael si incammina

per trovare la sorgente del profumo.

Finalmente raggiunge una piscina di acqua rosa lussuosamente decorata con infissi dorati. I muri attorno alla piscina sono coperti di

velluto marrone sopra i quali si arrampicano piante di caprifoglio.

Attraverso la foschia sulla superficie della piscina vede l'acqua muoversi.

Tre creature a forma di serpente stanno nuotando verso di lui. Le creature rettili hanno la testa e il petto simili ad una piccola e

bella donna. Appena i loro dolci occhi verdi gli danno il benvenuto, il suo iniziale terrore lascia posto ad una strana infatuazione.

Le Lamia lo invitano ad assaggiare la dolce acqua e velocemente Rael entra nella piscina.

Appena ingerisce del liquido una luminescenza blu pallida gocciola giù dalla sua pelle. Le Lamia leccano il liquido molto lentamente e

ad ogni tocco Rael sente il bisogno di dare tutto se stesso.

Le Lamia stringono il suo corpo finché le ossa sembrano dissolversi e quando non ne può più iniziano a mordicchiare la sua carne.

Ingerendo la prima goccia del suo sangue, i loro occhi si rabbuiano e i loro corpi iniziano a tremare. Invaso da impotente passione

Rael osserva le sue amanti morire. In un disperato tentativo di prendere con sè quello che è rimasto di loro, inizia a mangiare i loro

corpi lottando poi per lasciare il nido delle sue innamorate.

Uscendo dalla stessa porta da dove era entrato, viene a trovarsi di fronte ad un ghetto di strane persone. Quando questi esseri

anormali lo vedono, scoppiano in una risata. Uno della colonia si avvicina a lui.

È grottesco in ogni lineamento, un insieme di obbrobriosi gonfiori e moncherini. Le sue labbra gli cadono sul mento mentre sorride

dandogli il benvenuto e porgendo una viscida mano scivolosa.

Rael rimane disilluso quando l'Amorfo gli rivela che, uno per uno, l'intera colonia è passata attraverso la stessa gloriosa e

romantica tragedia con le stesse tre Lamia, le quali hanno il potere di rigenerarsi. Ora Rael divide il loro stesso aspetto fisico e

ignoto destino.

Tra i rattrappiti visi degli Amorfi, Rael riconosce suo fratello John, o quello che è rimasto di lui.

Si abbracciano e John spiega tristemente che l'intera vita degli Amorfi è dedicata a soddisfare la continua fame dei sensi, fame

ereditata dalle Lamia. C'è solo una via d'uscita; una temeraria visita dal Doktor Dyper che può rimuovere la causa di tutti questi

problemi, o mettendola meno cortesemente, castrare. Discutono a lungo questa non molto invitante "Via d'Uscita" e decidono di andare

insieme a far visita al Doktor.

Sopravvivono alla dura prova e gli "organi offensivi" vengono messi in un tubo sterilizzato. "Usualmente la gente lo porta appeso al

collo" dice il Doktor consegnando loro i tubi ai quali è affissa una catenina d'oro. "L'operazione non esclude la possibilità di uso

futuro, per brevi periodi ma naturalmente se decideste così dovrete notificarmelo molto tempo prima".

Mentre i fratelli discutono la loro nuova situazione, un grande corvo nero entra nella grotta, scende in picchiata, afferra il tubo di

Rael con il becco e se lo porta via.

Rael chiede a John di andare con lui. "Non darò mai la caccia ad un corvo nero" gli risponde. "Qui giù devi rispettare i presagi.

Quando il corvo vola significa disastro".

Così ancora una volta John abbandona il fratello.

Inseguendo l'uccello, Rael arriva giù in uno stretto tunnel e proprio quando Rael pensa di poter afferrare il corvo, il tunnel si apre

e termina sull'orlo di un burrone sotterraneo. Con noncuranza il corvo fa cadere il prezioso carico nell'acqua impetuosa che scorre

giù in fondo. È abbastanza per far impazzire un povero ragazzo. Notando i pericoli della ripida scarpata, il nostro coraggioso eroe

rimane impotente e arde di rabbia.

Però si incammina in un piccolo sentiero che scorre lungo la cima del burrone sempre seguendo con lo sguardo il tubo che galleggia

nella forte corrente. Proprio mentre gira un angolo Rael vede sopra di sé una finestra, come se fosse costruita sulla scarpata.

Attraverso di essa può scorgere la verde erba di casa, beh non esattamente; riesce a vedere il Broadway.

Ricolmo di felicità e comincia a correre a braccia aperte verso la nuova uscita. Nello stesso istante ai suoi orecchi arriva una voce

che invoca aiuto. Qualcuno sta annegando nel fiume di sotto. È John.

Si ferma un momento ricordandosi come suo fratello l'aveva abbandonato. La finestra inizia a scomparire. È il momento d'agire.

Si getta giù per la scarpata tenendo d'occhio la corrente. Come si avvicina all'orlo del fiume vede che suo fratello è all'estremità

delle forze e si tuffa così nelle acque gelide.

Viene subito gettato sulle rocce e trascinato sotto da una forte corrente che lo porta velocemente oltre a John, giù nel fiume.

Rael riesce ad afferrarsi ad uno scoglio, vi si arrampica sopra e riprende fiato. Appena John gli passa vicino si tuffa nuovamente

riuscendo ad afferrargli un braccio. Intontisce John con un pugno e avvinghiati insieme si lasciano trascinare dalla corrente fino a

dove le acque diventano più calme per poi nuotare in salvo.

Adagia il debole corpo del fratello sulla riva e cerca subito di vedere dai suoi occhi un segno di vita. Indietreggia sbalordito:

infatti chi lo sta guardando con occhi sbarrati non è il viso di John - ma il suo.

Rael non riesce a staccare lo sguardo da quegli occhi. È ipnotizzato dalla propria immagine. In un veloce movimento la sua

consapevolezza rimbalza da un viso all'altro, un movimento che si ripete finchè la sua presenza non è più solidamente contenuta nè in

un corpo e nell'altro. In questo strano stato fluido osserva entrambi i corpi contornarsi di giallo mentre lo scenario attorno si

scioglie in una "'nebbia purporea". Con un improvviso impulso d'energia che assale entrambe le spine dorsali, anche i loro corpi alla

fine si dissolvono nella "nebbia". Tutto ciò succede senza un singolo tramonto, senza un singolo scampanio e senza un singolo fiore

che cade dal cielo. Eppure IT (che sta a significare la "nebbia porporea" - vedi anche testo del brano "IT") riempie tutto della sua

misteriosa e intossicante presenza. IT è ora a voi!!!

 

 

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